I misteri affascinanti che circondano le origini segrete della bogmoule

Sul campo, quando si cerca di ricostruire l’apparizione della parola « bogmoule », ci si imbatte prima di tutto in un muro: niente dizionario etimologico, nessun corpus accademico stabilizzato e usi che variano a seconda dei circoli in cui il termine circola. La bogmoule non ha un atto di nascita ufficiale. Questa vaghezza avvantaggia alcuni racconti, ma complica il lavoro di chiunque voglia districare la realtà linguistica dalla polemica.

Quando le fonti ostili fabbricano l’origine di una parola

Qui troviamo un meccanismo ben documentato nella storia delle religioni e nella linguistica: un termine nasce spesso dalla bocca dei suoi avversari. Il caso dei bogomili medievali è eloquente. Le nostre conoscenze su questo movimento dualista bulgaro provengono quasi esclusivamente da testi redatti da chierici ostili, atti di concili o trattati di confutazione.

Nessun scritto autenticato del fondatore bogomile ci è pervenuto direttamente. Il corpus disponibile si basa su trasmissioni testuali indirette, spesso filtrate dalla polemica religiosa. Si può consultare un articolo dettagliato sulla bogmoule su Animal News che ripercorre questa costruzione progressiva del termine.

Quando si confonde la trasmissione testuale con la realtà storica, si perde di vista un punto cruciale: l’immagine del movimento è stata plasmata da coloro che lo combattevano. I concili bulgari del XIV secolo miravano ai bogomili accanto ad altri gruppi considerati devianti. Questa messa in serie ha contribuito ad omogeneizzare artificialmente correnti che non avevano necessariamente molto in comune.

Storico che studia antiche carte e manoscritti in un'archivio per svelare i segreti delle origini della bogmoule

Bogmoule e bogomile: una confusione che dice molto

La prossimità fonetica tra « bogmoule » e « bogomile » non è casuale. Sul terreno dei social media, il passaggio da un termine storico a un neologismo polemico avviene senza che nessuno verifichi la filiazione reale.

La parola « bogomile » designa un movimento religioso medievale apparso in Bulgaria, che mescola influenze pauliciane, dualismo e riletture locali. I ricercatori insistono sulla diversità interna di questo movimento: le traiettorie regionali differiscono tra Bulgaria, Bosnia e Occidente catara. Ridurre tutto ciò a un’« origine unica » è un’abbreviazione che le fonti stesse non permettono.

La « bogmoule », al contrario, appare in un contesto radicalmente diverso. Il termine è emerso pubblicamente tramite un messaggio d’odio fotografato su un portale, per poi diffondersi su alcuni network di estrema destra. L’assonanza con il bogomilismo è forse accidentale, forse deliberata, ma in entrambi i casi confonde le piste.

Ciò che la confusione rivela sui nostri riflessi di lettura

Quando si digita « bogmoule origini » in un motore di ricerca, si ottengono a casaccio risultati sull’eresia medievale, screenshot di tweet polemici e articoli di divulgazione sui catari. Il mescolamento dei registri impedisce qualsiasi comprensione chiara.

È un caso scuola di inquinamento semantico: una parola nuova parasita un campo lessicale antico, e gli algoritmi di ricerca non fanno selezione. Per il lettore frettoloso, la tentazione è forte di credere a una filiazione diretta dove c’è solo un’omofonia parziale.

Fonti nemiche e polemica religiosa: le trappole della ricostruzione storica

Torniamo al cuore del problema metodologico. Abbiamo, per comprendere il bogomilismo medievale, alcuni testi chiave come l’Interrogatio Iohannis, un apocrifo di origine bogomile trasmesso in circoli catari occidentali. Questo documento è stato studiato in particolare da Edina Bozóky.

La trappola è la seguente: questo testo ci perviene tramite comunità che lo hanno adottato e forse modificato. Non leggiamo la voce bogomile originale, ma un’eco rielaborata. I punti da tenere a mente quando si affronta questo tipo di fonte:

  • La trasmissione testuale passa attraverso copisti che interpretano, tagliano o aggiungono secondo le proprie convinzioni religiose
  • I trattati di confutazione attribuiscono spesso agli eretici posizioni caricaturali per combatterli meglio, il che deforma la dottrina reale
  • La dimensione politico-ecclesiale della repressione (concili, inquadramento pastorale) ha contribuito a fissare un’immagine unica di un movimento che era probabilmente plurale

L’assenza di scritti bogomili autenticati rende ogni ricostruzione fragile. Si lavora con dei negativi: ciò che gli avversari dicono del movimento, non ciò che il movimento dice di se stesso.

Botanico che tiene un esemplare vegetale raro prelevato in una torbiera isolata, legato alle origini misteriose della bogmoule

Bogmoule oggi: tra neologismo virale e recupero ideologico

Nel contesto attuale, la bogmoule non ha più nulla a che fare con il dualismo medievale. La parola circola in sfere ben identificate. Alcune analisi la collegano a un gergo dell’ultra-destra online, usato per designare in modo odioso persone di origine immigrata.

Ciò che rende il fenomeno interessante da un punto di vista linguistico è la velocità di propagazione. Un tag su un portale, una foto virale, e il termine entra nel vocabolario passivo di migliaia di persone che non conoscono né l’etimologia né il contesto di apparizione.

Una parola senza genealogia verificabile

Alcuni vi vedono una parola-valigia che combina frammenti riconoscibili, altri un puro neologismo senza radice identificabile. Nessuna etimologia rigorosa è stata stabilita fino ad oggi.

Questa assenza di genealogia chiara è precisamente ciò che consente tutti i recuperi. Una parola vaga si presta a tutti gli usi. È anche ciò che rende pericoloso qualsiasi articolo che pretenda di « rivelare » le sue origini segrete: non si può svelare ciò che potrebbe non essere mai stato nascosto, semplicemente perché non è mai stato costruito in modo coerente.

La lezione vale per il bogomilismo medievale così come per il neologismo contemporaneo. Confondere l’assenza di fonti affidabili con un mistero da svelare porta a fabbricare racconti dove bisognerebbe riconoscere una lacuna. Su questo tema, le zone d’ombra documentarie sono ancora ampie, e colmarle con racconti non fa che aggiungere un ulteriore strato di confusione.

I misteri affascinanti che circondano le origini segrete della bogmoule